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Fink a Davos spiega chi verrà escluso

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23.01.2026

Il summit economico di Davos va sempre seguito. Perdere gli interventi dei potenti della Terra, anche attraverso agenzie e filmati in rete, significherebbe non avere elementi per prevedere il futuro di noi ansiosi (e sfiduciati) occidentali. Dalle parole di Larry Fink, lucido megafono del potere finanziario, emerge ci sarà un mondo sempre più diviso tra chi ha potuto investire grandi cifre tra “big data” ed intelligenza artificiale e chi, per mancanza di capitali, dovrà sopravvivere da disoccupato emarginato. Perché l’intelligenza artificiale concentrerà potere e danaro in poche mani, privando la maggior parte degli umani di un reddito da lavoro tradizionale. Quindi secondo Larry Fink di BlackRock, il dominio sul mondo sarebbe ormai di chi ha investito in energia per alimentare l’intelligenza artificiale: chi ne ha avuto la forza economica godrà del dominio planetario sulla gente normale.

L’ospite del Wef ci ha detto che, chi possiede gli investimenti nelle “big data” (i centri elaborazione ed immagazzinamento dati) deterrà sia il potere politico che economico, quindi non avrà più bisogno del lavoro della gente normale. Ma Fink s’è anche reso conto dell’enorme problema sociale insito negli investimenti in tecnologia: ma evidenziando che, al momento, la politica non pare abbia proposto al capitale un modo perché i normali possano beneficiare della ricchezza generata dall’intelligenza artificiale. 

Le agenzie dicono che Fink avrebbe incontrato a Davos parte dei “potenti della Terra”. Soprattutto........

© L'Opinione delle Libertà