menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Referendum sulla giustizia, grimaldello dell’antipolitica!

11 1
23.01.2026

Le posizioni di molti personaggi noti, non ultimo lo storico Barbero, distorcono la realtà

In molti sostengono l’inutilità di separare carriere e Consiglio superiore della magistratura (Csm), perché è già nei fatti. Raramente, sostengono, vi sono stati passaggi dalla funzione inquirente a quella giudicante! E quanto affermano, corrisponde certamente a verità. Ma il punto è altro. Questo modo di argomentare è sempre stata un’arte sin dai tempi dell’antica Grecia. “Eristico”, (dal greco eristiké, “arte della disputa”) è questo il termine usato, è l’arte di discutere, ma, non per trovare la verità, semplicemente per vincere la disputa. Per fare questo si usano argomenti capziosi, in apparenza validi, nella realtà fallaci. Il vero fine è confutare l’avversario a tutti i costi. Una premessa vera, “raramente le due funzioni, una inquirente e l’altra giudicante, hanno assistito a pochi cambiamenti” finisce per essere presa come assunto!

Proprio questo uso distorto, di una artefatta premessa, in un ragionamento eristico, è sfruttata ad arte per costruire un sofisma. Le conclusioni di tale ragionamento, apparentemente sembrano logiche, ma non lo sono. Utilizzano collegamenti e ragionamenti ingannevoli, giochi di parole, ambiguità, per dimostrare la validità di un argomento. L’eristica, è pertanto un’arte retorica, polemica, e, spesso ingannevole, con un solo fine: avere a tutti i costi ragione, e vincere la discussione! Un maestro dell’eristica era Cicerone. Anche oggi, molti avvocati utilizzano tale costrutto, e, allo stesso modo, molti di noi ricorrono inconsapevolmente a tale ragionamento, solo per egoistici obiettivi. È sempre difficile ammettere la verità!

Dunque, se la premessa dei vari ragionamenti, contrari al referendum, può apparire logica, in verità non lo è se non entriamo nel........

© L'Opinione delle Libertà