Le spie russe si nascondono nel Wi-Fi degli hotel
Collegarsi alla rete Wi-Fi di un albergo è diventato un gesto automatico. Si apre il computer, si seleziona il nome della struttura, compare una pagina di accesso e, dopo qualche secondo, si torna online. Proprio questa abitudine viene ora sfruttata dallo spionaggio russo per colpire diplomatici, funzionari pubblici, dirigenti d’azienda e professionisti in viaggio. Microsoft Threat Intelligence ha scoperto una vasta operazione informatica denominata “CaptiveCrunch”, attribuita a un gruppo di hacker collegato a Midnight Blizzard, una delle sigle dietro le quali agiscono gli specialisti informatici del Servizio di intelligence estero della Federazione Russa, l’Svr. La campagna sarebbe iniziata nel febbraio 2026 e avrebbe coinvolto reti utilizzate da alberghi, centri congressi e altre strutture frequentate da viaggiatori in diversi Paesi. La forza dell’operazione risiede nella sua apparente normalità. Gli hacker non si limitano a inviare una e-mail sospetta o un collegamento palesemente ingannevole. Si inseriscono nel momento in cui l’utente tenta di accedere alla rete dell’albergo. La pagina di benvenuto del Wi-Fi, quella sulla quale si accettano le condizioni del servizio o si inserisce il numero della stanza, può essere manipolata e trasformata in una trappola. Il viaggiatore crede di comunicare con il sistema dell’hotel, mentre una parte del traffico viene deviata verso infrastrutture controllate dagli aggressori.
A quel punto può comparire sullo schermo una richiesta apparentemente innocua: aggiornare il browser,........
