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La difesa europea oltre la Brexit

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16.01.2026

L’Europa è entrata in una fase storica in cui le categorie del passato non bastano più a interpretare il presente. La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina ha riportato la violenza armata al centro della politica continentale, spezzando definitivamente l’illusione che la sicurezza potesse essere garantita solo attraverso l’interdipendenza economica e il diritto internazionale. In questo contesto, la frattura prodotta dalla Brexit appare improvvisamente secondaria rispetto alla necessità di ricostruire una capacità europea di difesa credibile. È qui che il riavvicinamento tra Unione europea e Regno Unito assume un significato che va ben oltre la diplomazia: riguarda la sopravvivenza strategica del continente. Per anni, dopo l’uscita di Londra dall’Unione, la cooperazione in materia di sicurezza è rimasta ostaggio di un clima politico avvelenato, in cui ogni apertura veniva letta come una concessione inaccettabile o come un tradimento dello spirito della separazione. Oggi quello schema è superato dai fatti. L’invasione russa ha dimostrato che la geografia non cambia con le decisioni politiche e che la sicurezza europea non può essere ricostruita ignorando uno dei principali attori militari del continente.

Il Regno Unito non è un Paese qualsiasi: è una potenza nucleare, dispone di capacità operative avanzate, di un apparato di intelligence di primo livello e di una lunga esperienza nella gestione delle crisi. Pensare di costruire........

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