Nucleare: l’Irlanda ci pensa, il Belgio lo nazionalizza
Il primo ministro irlandese Micheál Martin valuta “seriamente”, tra le soluzioni per ridurre la futura dipendenza dai combustibili fossili, l’idea di sviluppare l’energia nucleare, anche se l’obiettivo immediato del governo è accelerare sui parchi eolici offshore, per incrementare ulteriormente l'approvvigionamento di energie rinnovabili. All'inizio degli anni 2030, ha detto di recente il Taoiseach, “l'Irlanda si troverà in una posizione di forza grazie alla combinazione di energia eolica offshore, onshore e solare”. È evidente, però, ha aggiunto, che vanno esplorate “tutte le strade”, compresa dunque quella del nucleare, considerando soprattutto i “progressi tecnologici in corso”. In questo senso, il Fianna Fail ha presentato una proposta di legge per togliere il divieto di sviluppo del nucleare in Irlanda, che sarà discusso dal Dàil (la Camera bassa irlandese) nei prossimi mesi. I progressi nella tecnologia nucleare, in particolare nello sviluppo di piccoli reattori modulari, hanno abbassato gli standard, un tempo molto elevati, necessari per la costruzione di centrali nucleari, sia in termini di tempi che di costi.
Negli ultimi 50 anni, ricorda Martin, “abbiamo assistito a periodi di instabilità e insicurezza energetica a causa della nostra........
