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Il “manchesterismo” di Burnham: nazionalizzare acqua ed energia

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17.06.2026

Perché fermarsi a British Steel? Andy Burnham, osso in gola conclamato di Keir Starmer per la corsa alla guida del partito laburista, e quindi a Downing Street, ha una voglia matta di andare oltre.

Se l’attuale governo si limita a nazionalizzare l’acciaio inglese e a una parziale ripresa sotto l’egida statale di Thames Water, la più importante azienda idrica del Regno Unito, fondata nel 1989 nell’ambito delle privatizzazioni del settore in Inghilterra e Galles, e ora a rischio bancarotta, il sindaco della Greater Manchester vuole rompere la logica del contingente e pensare alla struttura della Gran Bretagna che sarà, da qui al 2040.

Per difendere Downing Street e dare allo stesso tempo il benservito all’insipido Starmer, bisogna tornare a pensare laburista, dice la nuova icona del riscatto leftist. Al Guardian hanno fatto arrivare voci secondo cui al centro dell’agenda politica di Burnham, una volta primo ministro, c’è un progetto decennale di nazionalizzare dei servizi idrici ed energetici.

Giovedì, le suppletive di Makerfield ci diranno se Burnham potrà (ri)entrare a Westminster e sfidare ufficialmente Starmer in un possibile cambio della guardia al n. 10. Ecco perché quella di Makerfield è considerata una delle più importanti suppletive nella storia politica britannica moderna. I 77mila elettori della cittadina nel nord dell’Inghilterra, potrebbero decidere l’identità del prossimo primo........

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