Belgio-Olanda, la join venture del narcotraffico
Nella Champions League della malavita (organizzata, naturalmente), il Benelux non ha niente da imparare. La domanda - semplice - se l’è posta nei giorni scorsi la stampa olandese specializzata in cronaca nera: “Quanto sono vicini Belgio e Paesi Bassi a diventare uno stato narco-criminale?”.
Un corpaccione unico, dunque. Le logiche della globalizzazione fanno breccia anche nell’illegalità. L’unione fa la forza pure nel mondo di sotto. Che, come è stato già detto, spesso si fonde con quello di sopra e diventa quello di mezzo. Nel mezzo dell’Europa dei mulini a vento e della cioccolata, dove “tutto è tranquillo” e “non succede mai niente”. Andatelo a chiedere agli abitanti di Overasselt, un villaggio di circa 2.500 abitanti del sud-est dei Paesi Bassi, che hanno vissuto in tranquillità e armonia fino al 2020. Poi è arrivato il Covid? No, sono arrivati padroni e padroncini dello spaccio, che hanno fatto base nella campagna olandese.
E se poi spariscono 2mila chili di cocaina, ci sono buone possibilità che finisca a pistolettate. Così è successo nei pressi della fattoria di tale Jan G., boss della droga olandese, presa di mira da decine di uomini armati........
