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Cemento Armato

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02.02.2026

Mariano De Santis è “Cemento Armato”, nome e cognome, ma anche soprannome del Presidente della Repubblica, interpretato e impersonificato dall’attore Toni Servillo nella nuova opera cinematografica del regista e autore Paolo Sorrentino. Un film da vedere ed osservare senza pregiudizi, né positivi né negativi. A cuore aperto. A mente libera. Ad occhi chiusi, se fosse possibile. “La Grazia” è una storia sulla ricerca della e delle verità, ma soprattutto sul tentativo d’individuare l’amore lì dove si cela o si mostra. Infatti, la storia raccontata dal nostro Premio Oscar, indaga l’amore attraverso una ricerca personale del protagonista, volta a comprendere dove e quando si trovi davvero tale sentimento, che cosa significhi amare, che cosa sia la grazia. Anzi, come si riesca a scovare l’amore tramite un sottile e fragile senso di leggerezza, con un tocco di calma, anche sotto la pioggia torrenziale, nella furia del vento, nello spavento, nell’impotenza, tra le pieghe del silenzio. Per lo stato di grazia, la domanda è: “Di chi sono i nostri giorni?”.

Quella di Sorrentino è una ricerca viva e presente fin dentro ogni minimo dettaglio, nel fumo d’una sigaretta, in una lacrima sospesa nell’aria, in assenza di gravità. Perché la storia è un elogio del dubbio, che va esercitato anche davanti alle pochissime certezze personali e finanche al principio etico dettato dal dogmatismo religioso a cui il Capo dello Stato aderisce in quanto fedele della Chiesa cattolica ed esponente democristiano. Ecco allora che, fin dall’inizio, sotto gli occhi del........

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