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Il tango delle fonti energetiche #2

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18.06.2026

 L’energia mondiale dopo Hormuz: le soluzioni alternative al Golfo Persico

Emirati Arabi: un oleodotto bypassa e bypasserà HormuzLa vicenda in questo caso è strettamente legata alla crisi del 2026: a fine febbraio l’Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi di Usa e Israele, mettendo a nudo la vulnerabilità di tutta la regione. Gli Emirati hanno già dato una risposta sul campo: l’Abu Dhabi Crude Oil Pipeline (Adcop), nota come Habshan-Fujairah, lunga 360 chilometri, collega l’entroterra di Abu Dhabi al porto di Fujairah sul Golfo dell’Oman, nell’Oceano indiano, operativa dal 2012 con una capacità di 1,8-1,9 milioni di barili al giorno. Con il blocco di Hormuz, la quota di greggio emiratino transitato su Adcop è cresciuta dal 30 per cento del 2025 all’80 per cento nell’aprile 2026, toccando i 1,82 milioni di barili al giorno (il massimo della capacità). Adesso si parla di un nuovo oleodotto in grado di raddoppiare la capacità di esportazione degli Emirati, sempre tramite il porto di Fujairah. La nuova pipeline sarà pronta entro la fine del 2027. L’Arabia saudita non ha lo stesso problema, perché può esportare circa 5 milioni di barili al giorno attraverso il Mar Rosso. Tuttavia l’Arabia, oltre all’export via Mar Rosso, ha valutato anche la........

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