Morire di “Overtourism”: Spagna in tilt
Chi ha tolto la casa agli spagnoli? L’overtourism, verrebbe da rispondere. Quel fenomeno, cioè, simile all’invasione delle cavallette su di un campo di grano, per cui quando lo sciame si alza di nuovo in volo non c’è più nulla (socialmente) da raccogliere. Ecco, questo (devastante) fenomeno di massa funziona un po’ così in tutta Europa, soprattutto per quanto riguarda i centri urbani storici di pregio, vedi per l’Italia Napoli, Roma, Firenze e così via. Il fenomeno è in fondo piuttosto semplice, e sotto processo sono ancora le piattaforme digitali globali di affitti brevi, come B&B, che ha dato le risposte cercate a un turismo di massa mordi-e-fuggi, assai gradite a chi non ha molto da spendere, preferendo soggiorni brevi ed economici a quelli alberghieri. Sicché, ogni casa di pregio in centro, o nelle adiacenze di esso, può valere molte volte il canone mensile, se affittato per periodi brevi (una settimana) o brevissimi (due o tre notti) a turisti di passaggio. Non serve un portiere, grazie alla pratica del moderno affittacamere: bastano un citofono cifrato; una cassetta con codice resettabile per le chiavi; un numero di cellulare per comunicare con il proprietario o, molto più spesso, con un suo intermediario, incaricato poi verificare i documenti all’ingresso e di ritirare il pagamento cash, in modo da evitare il tracciamento, evadendo così tasse e Iva.
Molte decine di migliaia di appartamenti ristrutturati ad hoc (con l’intervento della speculazione immobiliare e del riciclo di grey/dark money), per essere poi attrezzati a camere singole con bagno, vengono così sottratti al mercato immobiliare degli affitti, causando per di più la famosa gentrification, che espelle verso le periferie le popolazioni locali autoctone, non più in grado di pagare canoni stratosferici. Sarebbe ora che, in merito, si valutasse seriamente il........
