I magistrati sono una casta? Un dubbio c’è
In matematica, esiste la dimostrazione a contrario, per cui la negazione della tesi è falsa. Allora, neghiamo che i magistrati siano una casta, e vediamo le conseguenze di questo assunto. Essere una non-casta significa che si verificano le seguenti “condizioni al contorno”. Primo: l’accertamento indipendente del merito e della professionalità dei propri appartenenti nell’esercizio delle loro funzioni. E qui è sufficiente rispondere alla seguente domanda: si tratta di una materia “interna corporis”, nel senso che è l’organizzazione a giudicare se stessa, in assenza di un soggetto terzo esterno che faccia funzione di arbitro? Se la risposta è “sì”, come lo è, allora si tratta di un soggetto autoreferenziale, assimilabile a una casta chiusa. Soprattutto nel caso che lo svolgimento concreto delle funzioni (smaltimento dei carichi di lavoro, qualità delle prestazioni, e così via) esercitate dai suoi aderenti non sia assoggettato a nessuno degli strumenti moderni per la verifica del lavoro svolto. Per capirci, se tutti i provvedimenti degli uffici giudiziari (compreso lo storico) fossero caricati all’interno di un sistema evoluto di Intelligenza artificiale, sarebbe poi possibile una classificazione quanto-qualitativa per una valutazione oggettiva di merito del singolo magistrato, relativamente alla sua........
