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Caro Prevost, Vi scrivo

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16.04.2026

Addolorato per le stragi, in nome di ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib (il due volte parente di Maometto), di oltre 40mila iraniani, Celeste Prevost, mi rivolgo a Voi per esternarle: un dispiacere; una speranza; una minaccia.

1) Non mi garba il Vostro miope, reiterato, tedioso refrain pacifista, glissando sulle cause e le motivazioni dei conflitti;

2) Spero, però, che comprendiate quanto per Israele si tratti non di arroganza o di megalomania, bensì di poter continuare a esistere;

3) Nel caso sciagurato che Voi persistiate nell’equidistanza, che di fatto supporta il jihādismo e il regime disumano e criminale degli ayatollah, sarò costretto ad implorare Giancarlo, affinché compili (di seguito a Bergoglio: da Cristo a Castro/ Paolo mi fè, disfecemi Jorge Mario) il volume Prevost, dai 12 apostoli ai pasdaran/Pietro rinnegò 3 volte, Robert Francis 4.

Aggiornato il 16 aprile 2026 alle ore 12:01


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