“Nella carne” di David Szalay racconta il nostro tempo
Il libro di David Szalay è folto di vicende esistenziali, descritte in modo magistrale, che hanno al loro centro Istvan, un uomo di nazionalità ungherese, che per scelta e destino si sposta nel nostro mondo globalizzato e privo di confini. Il libro di David Szalay, intitolato Nella carne e divenuto un caso internazionale, è stato pubblicato dalla casa editrice Adelphi. Istvan, in compagnia di sua madre, si trasferisce in una città ungherese, dove vive una storia d’amore breve e intensa con la vicina di casa, una signora matura. Lavora, Istvan, uno o due volte con il marito della signora nell’orto. Quando la signora decide di porre fine alla sua relazione con il giovane, Istvan, nel tentativo di entrare nella sua casa, ha una colluttazione sul pianerottolo con il marito, che cade sulle scale, batte la testa e muore. Istvan, con l’accusa di avere ucciso un uomo, finisce rinchiuso in un istituto minorile, dove rimane tre anni a scontare la pena. Una volta uscito e ritornato in libertà, aiuta un signore, il cui nome è Odon che aveva conosciuto in riformatorio, a portare delle borse in Croazia, senza mai sbirciare in esse.
Ben presto scopre che si tratta della droga destinata a raggiungere l’Europa attraverso la via sicura dei Balcani. Essendo senza lavoro, Istvan si arruola nell’esercito. Dal Kuwait, dove alloggia con i colleghi soldati in un albergo, si trasferisce in Germania, nella base militare americana situata a Ramstein. Da qui vengono condotti in Iraq, dove accade una tragedia. Infatti un suo amico, il soldato Riki, che si trovava sulla torretta del mezzo militare alla mitragliatrice alla testa del convoglio, a causa di una esplosione, perde la vita. Per questo Istvan, decide di abbandonare la vita militare. Quando rientra in Ungheria e inizia il suo lavoro in una cantina, dove si vende il vino italiano, spesso viene assalito dalla consapevolezza che per le tragiche esperienze vissute nel teatro di........
