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Per fatto personale: il caso Caneschi e il gip Padalino

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03.02.2026

Sassolini di Lehner

Il giudice Andrea Padalino in una sorprendente ed encomiabile intervista a Il Foglio ha chiesto scusa. Ecco un passaggio esemplare, che merita d’essere riportato a caratteri cubitali sui manifesti per il “” al referendum di marzo: “Mi scuso per aver ignorato le vittime innocenti della malagiustizia: indagati e imputati, persone comuni e celebri, colpiti dal maglio di una giustizia di parte, autoreferenziale e proiettata verso un delirio di onnipotenza, in grado di distruggere vite e professionalità, calpestando esseri umani, rappresentati come colpevoli e messi alla berlina su giornali e media compiacenti. Mi scuso per aver creduto soltanto nel mio lavoro, ignorando un sistema correntizio che non privilegia il merito, ma il compromesso, la scarsa efficienza, la mediocrità. Mi scuso per aver ignorato i mali e le devastazioni che un sistema fuori controllo ha fatto e continua a fare a troppe persone oneste e perbene”.

Bravo Padalino! Lei ha finalmente infranto il velo di Maya che cela, peraltro a malapena, la realtà della italica malagiustizia, dopo esserne stato a sua volta vittima. Massacrato dalla procura dotata di paraocchi forcaioli e dai mass........

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