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I rigurgiti animali della sinistra che tradisce le donne

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18.06.2026

Al diavolo, la retorica del femminismo, ce la mandano i grillini.

Ha fatto scalpore la volgare allusione per mezzo della quale qualche giorno fa, il ben poco onorevole deputato del Movimento 5 stelle, Francesco Silvestri, ha accusato in Parlamento Meloni di essere stata troppo prona in politica estera rispetto a Trump e a Netanyahu: “Lei ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda”. Volgare; degradante, perché fatta nelle istituzioni; meschina, perché utilizzata come offesa per fare opposizione politica verso la Presidente del Consiglio.

Provate ad immaginare se lo avesse detto un parlamentare di destra nei confronti di una donna di sinistra: sarebbe successo l’inferno. Invece silenzio assoluto, tanto da sinistra quanto dalle sedicenti femministe (e già questo è un inutile pleonasmo semantico) che, tacendo, dimostrano per l’ennesima volta quanto ritengano il femminismo un valore che conta soltanto se le femmine sono loro. Sempre pronti ad accusare la destra di patriarcato, di misoginia, di sessismo; e poi − apertis verbis, non solo attraverso comportamento omissivo, astenendosi dalla ferma condanna − giustificano queste porcherie se partorite da qualche deficiente di sinistra alla Camera dei Deputati.

E lo fanno persino tante donne, sui social, in tv e pubblicamente. Come sia conciliabile la retorica del femminismo con la difesa contenutistica della schifezza che il deputato grillino ha partorito, è un mistero. Evidentemente difendono le donne solo per tornaconto politico. “Sessuomane”, “sessista”, avrebbero urlato le........

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