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Choc a Roma: la sinistra che sguazza nella melma dell’antisemitismo

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10.09.2026

Anpi, Cgil, Arci. C’è di tutto nella melma ideologica che sotto centinaia di sigle ieri pomeriggio si è esibita nel vergognoso sit-in di protesta contro il Ddl Antisemitismo davanti a Montecitorio. Lo definiscono “contenitore-bavaglio” perché, a detta loro, impedirebbe la libera critica nei confronti del governo di Israele e delle sue politiche. E come la melma appunto, impantana nella palude: la polemica è strumentale, non c’è nulla di più falso dato che il testo prevede espressamente che il contrasto all’antisemitismo avviene fermo restando la libertà di critica politica e di espressione del pensiero, oltre alla libertà di riunione ed associazione.

Ma volendo ammettere la legittimità della contestazione, una cosa è esprimere dissenso, un altro incitare all’odio razziale: se il Ddl vuol colpire l’antisemitismo e il tuo modo di contestarlo non è nel merito del contenuto ma inneggiando ai terroristi che nei loro statuti prevedono la cancellazione di Israele, l’unico motivo per cui stai manifestando è perché sei un antisemita che vuole sguazzare nell’impunità.

L’idea geniale di certa sinistra che strizza l’occhio per convenienza elettorale all’islamismo è stata infatti quella di manifestare contro un Ddl che punisce gli antisemiti sventolando bandiere di gruppi terroristici che vogliono sterminare gli ebrei. Insomma, o sono scemi o il Ddl funziona benissimo e ‘sti intolleranti li fa venire tutti a galla.

“Viva Hamas, Hezbollah, gloria........

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