Avversari mai, nemici sempre
A contendere il favore della maggioranza degli elettori non sono comuni avversari, ma gruppi che possiamo definire come nemici. Non si tratta di fare distinzioni inutili, ma di riflettere sulla presenza ingombrante di un’anomalia profonda, che rivela il modo in cui nel nostro Paese viene concepito il conflitto politico.
Ciascun protagonista considera chi si contrappone non un portatore di interessi e visioni diverse (com’è fisiologico che avvenga in una democrazia liberale), ma un pericoloso rappresentante di un mondo oscuro e illegittimo. In tal modo, la politica smette di essere un luogo di confronto tra idee diverse, per diventare sempre più un’arena in cui si consuma lo scontro amico/nemico. In tal senso, quel che è accaduto nelle settimane scorse durante la campagna referendaria sulla giustizia è stato solo l’ultimo episodio di una lunga catena che affonda le radici nella storia........
