Addio a Francesco Guccini, resta il suo sguardo sul mondo
Con la morte di Francesco Guccini non scompare solo uno dei più grandi cantautori italiani. Se ne va un’idea della cultura intesa come esercizio quotidiano. Si definiva cantastorie. Infatti, per una vita intera raccolse le memorie della sua amata terra emiliana, per trasformarle in racconti compiuti. Le sue canzoni, veri e propri romanzi racchiusi in pochi minuti, sono popolate da anarchici, soldati, osti, studenti, amori perduti, paesi di montagna, illusioni politiche e sconfitte private. Da “La Locomotiva”, epica celebrazione dell’utopia e della ribellione, a “Canzone per un’amica”, struggente riflessione sulla morte e sulla giovinezza spezzata, fino a “Eskimo” e “Il vecchio e il bambino”, ogni brano........
