L’attore deve saper entrare nell’anima dello spettatore. Intervista a Dora Romano
Cosa significano, per un attore, fare teatro e/o cinema, e questi ultimi, che legami hanno con le altre forme di espressione artistica? E (vecchia “vexata quaestio”) attori si nasce, o si diventa? Che relazione ci deve essere tra psicologia, e carattere, dell’attore, e il suo mestiere? Ne parliamo con un’attrice versatile e di vasta esperienza, acquisita in anni di frequentazione di teatro, cinema e tv: Dora Romano, nativa di Castellamare di Stabia, che, dopo il diploma di recitazione alla Bottega Teatrale di Firenze, ha interpretato molti diversi ruoli fra teatro e cinema. Raggiungendo poi la notorietà nei panni della maestra Oliviero nella serie tv italo-USA “L’amica geniale” (trasmessa, in Italia, dal 2018 al 2024, per Rai 1) e della suocera nell’altra serie televisiva, sempre per Rai 1, “Imma Tataranni-Sostituto procuratore” (che va in onda dal 2019).
Al suo attivo, Dora Romano può vantare, in teatro, la recitazione diretta da un grande come Eduardo (4 spettacoli) e altri “big” come Giancarlo Sepe, Edmo Fenoglio, Mario Scaccia, Ermanno Olmi. Al cinema, da registi come i fratelli Taviani, Paolo Sorrentino (ne “È stata la mano di Dio”, era l’esilarante signora Gentile, divoratrice di mozzarelle nelle gite domenicali…). E ne “Il Profumo”, il film del 2006 di Tom........
