Incontri ravvicinati del terzo tipo
A quanto pare Robert Francis Prevost e Bad Bunny si sono incontrati. Il Leone e il Coniglio. Un leader religioso, inizialmente un po’ ingessato ma che col tempo si sta aprendo a gesti davvero curiosi e simpatici (come la sua presenza in cabina di pilotaggio durante il volo per Barcellona, oppure la frequente ‘‘pratica’’ del trend six-seven); dall’altra un giovane musicista portoricano, artista sempre più noto e amato a livello internazionale, dichiaratamente anti-Trump e pseudo-attivista di qualcosa che a quanto pare lo rende simpatico a molti. In occasione dei Grammy Award il cantante ha tenuto un duro discorso contro il presidente Usa, accusato di trattare i migranti latino-americani come ‘‘selvaggi e animali’’, e ha criticato le politiche discriminatorie e coloniali in atto a Porto Rico. Ha quanto pare gli è bastato poco per diventare un paladino degli indifesi. Ovviamente il teatrino messo in scena ai Grammy ha attirato da una parte le critiche dello stesso Donald Trump, che ha definito il comizio come ‘‘uno schiaffo al paese’’ e ‘‘un affronto alla grandezza dell’America’’, dall’altra è stato apprezzato dalle organizzazioni per i diritti umani. In occasione dei Grammy, all’inizio dello scorso febbraio, l’artista ha ottenuto sei premi ed è diventato velocemente una sorta di icona sbiadita di qualche gruppetto subordinato che non aspettava altro di trovare un complice così influente.
Pochi giorni dopo, in occasione dello show di metà partita del Super Bowl, ha tenuto un discorso in spagnolo – senza mire specifiche su Trump – ma ha parlato di inclusione, rispondendo quindi alle parole........
