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L’interscambio economico tra Italia e Cina

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26.03.2026

Opportunità e sfide nel contesto globale

Nel contesto delle relazioni economiche internazionali contemporanee, il rapporto tra Italia e Cina continua a rappresentare una delle direttrici più rilevanti, articolate e strategiche della cooperazione globale, e ciò a dire il vero, soprattutto l’impulso dato con la Belt and Road dal presidente Xi Jinping. Negli ultimi due decenni, peraltro, tali relazioni si sono progressivamente consolidate grazie alla crescente integrazione delle economie mondiali, all’espansione delle catene globali del valore e al ruolo sempre più centrale delle imprese nei processi di internazionalizzazione. Oggi, tuttavia, questo rapporto si inserisce in un quadro profondamente mutato. Le tensioni geopolitiche, l’emergere di nuove politiche industriali in Europa, la crescente attenzione alla sicurezza economica e il progressivo riequilibrio delle relazioni commerciali con la Cina stanno ridefinendo il contesto in cui operano imprese e istituzioni. In questo scenario complesso, l’interscambio tra Italia e Cina – che anche nel 2024 ha superato i 60 miliardi di euro secondo le più recenti stime sul commercio bilaterale (Istat-Eurostat) – continua a rappresentare un pilastro fondamentale delle relazioni economiche bilaterali, pur evidenziando squilibri significativi legati alla struttura produttiva dei due Paesi.

L’Italia esporta verso la Cina principalmente beni ad alto valore aggiunto – macchinari, prodotti della moda, farmaceutici, agroalimentare – mentre importa grandi volumi di prodotti industriali, componenti tecnologici ed elettronica. Questa dinamica riflette una forte complementarità tra i due sistemi economici, che costituisce al tempo stesso una base solida per la cooperazione e un elemento da gestire con attenzione in termini di equilibrio commerciale e autonomia strategica. In tale contesto si collocano le indicazioni del XV Piano quinquennale cinese, che propone di espandere l’apertura istituzionale e di ampliare l’accesso al mercato finanziario, sostenendo la partecipazione degli operatori stranieri. Particolarmente significativo è il riferimento al principio di garantire l’apertura attraverso un rafforzamento del quadro normativo e regolamentare, nel quadro della rule of law, di ispirazione europea. Per le imprese europee, e italiane in particolare, questo approccio assume un valore centrale. Operare nel mercato........

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