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Quello che l’Occidente ignora

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23.05.2026

Perché i manifestanti iraniani cantano contro la “sinistra”

Nell’immaginario politico occidentale, la “sinistra” è strettamente sinonimo di difesa dei diritti delle donne, laicità e tutela delle minoranze. Pertanto, quando gli osservatori occidentali guardano i video dei moderni studenti universitari e dei cittadini iraniani che scendono in piazza – in particolare durante l’attuale “Rivoluzione del Leone e Sole” del 2026 – cantando “Vergogna sui tre corrotti: i mullah, la sinistra e i mujaheddin”, si innesca una profonda dissonanza cognitiva. Perché i giovani di una rivolta progressista dovrebbero maledire la sinistra? Quando gli occidentali moderni e progressisti sentono questo, spesso si sentono confusi o persino offesi. Ma per capire le strade di Teheran oggi, bisogna accantonare completamente le definizioni occidentali di destra e sinistra. Quando la società iraniana grida contro la “sinistra”, non sta rifiutando i concetti filosofici di uguaglianza o di liberazione femminile. Sta invece chiudendo i conti storici con una forza specifica e distruttiva presente nella memoria collettiva dell’Iran: la “Generazione del ‘79”.

Pensate agli Anni di Piombo in Italia e all’estremismo delle Brigate rosse. Ora immaginate se quella sinistra radicale, invece di limitarsi a terrorizzare lo Stato, si fosse alleata con un clero fondamentalista per rovesciare una nazione laica e in via di modernizzazione, dando infine vita a un mostro teocratico. In Iran, la sinistra storica non ha costruito nulla; la sua definizione ontologica di base era radicata interamente nell’odio – un risentimento così cieco da sacrificare lo sviluppo della nazione e la libertà delle sue donne sull’altare di ideologie anti-occidentali e filo-sovietiche. Per comprendere questa tragedia iraniana, dobbiamo esplorare un enorme paradosso storico: quasi tutto ciò che la sinistra globale afferma di difendere oggi è stato in realtà stabilito in Iran dalla “destra” – e successivamente distrutto da coloro che si definivano di sinistra.

DECOSTRUIRE LA VISIONE EUROCENTRICA: L’ANTICO STATO-NAZIONE DELL’IRAN

Per svelare questo paradosso, dobbiamo prima osservare le differenze fondamentali tra Sinistra e Destra, il che richiede un cambiamento radicale della nostra prospettiva geopolitica. Per analizzare accuratamente la storia politica dell’Iran, si deve abbandonare la lente eurocentrica standard. In Europa, il concetto di “Stato-nazione” è un fenomeno relativamente moderno, forgiato solo a partire dal XIX secolo a seguito della Pace di Vestfalia. Al contrario, l’Iran è uno degli Stati-nazione continui più antichi del mondo. Sebbene le sue prime fondamenta imperiali risalgano all’Impero Achemenide nel VI secolo a.C., il concetto formale e strutturale di uno “Stato-nazione” politico e culturale unificato (noto storicamente come Iranshahr) fu fermamente istituzionalizzato dall’Impero Sasanide nel III secolo dopo Cristo. Pertanto, la “destra” in Iran ha sempre svolto il ruolo di custode storico di questa antica continuità.

A livello globale, l’ideologia di sinistra è radicata nell’universalismo e nell’egualitarismo cosmopolita, cercando di cancellare i confini nazionali. Il pensiero di destra, al........

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