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Meloni fa la storia, l’opposizione resta all’opposizione

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04.09.2026

Per quasi quattro anni hanno aspettato la crisi. Lo strappo di Matteo Salvini. Il distacco di Forza Italia. La resa dei conti nella maggioranza. Ogni divergenza veniva raccontata come l’inizio della fine. Il problema, per loro, è che Meloni non ha seguito il copione. Mentre l’opposizione cercava la crepa, Giorgia Meloni costruiva il primato. Il suo governo è diventato il più longevo della storia repubblicana. Un fatto politico che racconta molto dell’Italia di questi anni. Per decenni abbiamo conosciuto governi brevi, maggioranze ribaltate, crisi di Palazzo e presidenti del Consiglio costretti a navigare tra veti incrociati. Meloni ha fatto l’opposto: ha preso una coalizione elettorale e l’ha trasformata in una maggioranza capace di arrivare fino al termine naturale della legislatura. È questo il suo primo, grande risultato politico. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia non sono diventati improvvisamente identici. Hanno storie, elettorati e sensibilità diverse. Ed è proprio qui che si misura la capacità di una leadership. Meloni non ha cancellato le differenze. Le ha governate. Ha mantenuto Fratelli d’Italia come baricentro della coalizione senza umiliare gli alleati. Ha lasciato a Salvini il suo spazio politico senza permettere che la competizione interna diventasse una crisi di governo. Ha preservato il profilo moderato ed europeista di Forza Italia senza perdere la direzione generale dell’esecutivo. In altre parole, ha fatto ciò che una leadership dovrebbe fare: tenere insieme forze diverse e trasformare le divergenze in mediazione politica. È questo il punto che l’opposizione continua a sottovalutare. Per anni hanno descritto il centrodestra come una........

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