Chi copre questa violenza è complice
Askatasuna, scontri e agenti aggrediti a Torino: l’ambiguità politica della sinistra arriva al capolinea
Quanto accaduto sabato 31 gennaio a Torino durante la manifestazione per Askatasuna segna un punto di non ritorno. Nel centro della città la protesta è rapidamente degenerata: blindati della polizia incendiati, lanci di oggetti, agenti feriti. Non si è trattato di dissenso né di libertà di espressione, ma di violenza organizzata.
Nel pieno degli scontri si è verificato l’episodio più grave e rivelatore: un poliziotto è rimasto isolato, circondato da un gruppo di manifestanti e aggredito con calci e colpi ripetuti, trasformato per alcuni interminabili minuti in un bersaglio umano. Non stava caricando, non stava provocando: stava svolgendo il proprio servizio. Proprio questo lo ha reso un obiettivo. È in quel momento che ogni narrazione rassicurante si è definitivamente sgretolata.
Da lì in poi la dinamica è stata chiara. Le forze dell’ordine hanno dovuto contenere una situazione che non aveva più nulla a che fare con una manifestazione........© L'Opinione delle Libertà
