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Trent’anni di fumo (e macerie)

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05.06.2026

Il fallimento della caccia ai “mandanti occulti”

Trent’anni. Tre decenni di titoloni in prima pagina, fiumi di inchiostro, teoremi suggestivi e conferenze stampa solenni. Trent’anni di sospetti millantati come verità imminenti, spesi a inseguire il fantasma dei “mandanti occulti” dietro le stragi mafiose del 1993 a Firenze, Milano e Roma.

​L’ultimo atto di questa infinita saga giudiziaria lo ha firmato il gip del Tribunale di Firenze, Patrizia Martucci, disponendo l’archiviazione delle accuse nei confronti di Marcello Dell’Utri (e, di riflesso, dell’ormai defunto Silvio Berlusconi).

Le motivazioni del giudice suonano come una pietra tombale, ma anche come una sonora bocciatura per un intero filone d’indagine: “Mancano elementi concreti su contatti o rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell’Utri”.

​Tradotto dal linguaggio felpato dei tribunali: per trent’anni si è data la caccia a un teorema politico-giudiziario privo di riscontri fattuali.

IL........

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