La partita di Lula contro i despoti asserviti a Trump
Di nuovo candidato alle prossime elezioni brasiliane del 4 ottobre, è un faro per tutto il Continente
Ho conosciuto Luiz Inacio Lula da Silva all’inizio di questo secolo. Venne in Italia qualche mese prima delle elezioni che lo videro trionfare nel 2002. Partecipavo, insieme a tante e a tanti, al grande movimento di critica alla globalizzazione sorto a Seattle, nel 1998, cresciuto a Porto Alegre, nel 2001 e negli anni successivi, col Forum sociale mondiale e che poi nelle terribili giornate del G8 a Genova dello stesso anno aveva conosciuto pagine drammatiche. Dopo Genova nulla fu come prima, e lì, per quanto mi riguarda, si consumò la rottura con la scelta moderata dei Democratici di sinistra, che poi sarebbe giunta anni dopo alla fondazione del Partito democratico.
Sono passati 25 anni, e Lula è di nuovo candidato, alla prossime elezioni del 4 ottobre, alla presidenza. La sua storia è straordinaria: quella di........
