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Tossicodipendenti ai domiciliari, una mistificazione

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09.09.2026

Il governo, usando demagogia buonista, ha inventato una legge per persone con condanne pesanti

L’entrata in vigore il 21 agosto della legge 140/2026, sulla introduzione della misura alternativa della detenzione domiciliare per condannati tossicodipendenti o alcoldipendenti, è stata l’occasione per una orgia di articoli e commenti come se si trattasse di una misura di umanità e di liberazione di tante persone deboli e fragili dall’inferno del carcere sovraffollato.

Si tratta invece di una mistificazione. Pochi hanno capito il tassello di una originale operazione della macchina della propaganda di stile “goebbelsiano” del governo. Il problema del carcere è rappresentato dalla presenza di troppe pene brevi e dalla detenzione sociale senza prospettive, invece il governo, usando demagogia buonista, ha inventato una legge per persone con condanne pesanti e pene alte (addirittura........

© L'Espresso