Padre Eligio che salvava vite nella bellezza
La storia del fondatore di Mondo X, una delle prime esperienze italiane di recupero dalle dipendenze
Dal mare di Trapani quasi non si vede. Un piccolo lembo di terra fra la costa e Levanzo, quattro ettari appena, una striscia di roccia lunga poche centinaia di metri. Si chiama Formica. Appartiene alle Egadi, ma non è una meta turistica e per arrivarci serve un’autorizzazione. Per comprendere cosa ospiti, però, serve una storia. La storia di un frate che per oltre sessant’anni ha cercato di salvare gli uomini. A raccontarmela è Sorella Battista, clarissa, collaboratrice più fidata di Padre Eligio Gelmini, il sacerdote fondatore di Mondo X, morto a Milano il 29 novembre 2025 a novantaquattro anni. È l’erede morale della sua missione. Si conoscevano da trent’anni e da oltre vent’anni gli camminava accanto.
«L’uomo è il bene primario e il fine è la sua tutela», ripeteva Padre Eligio. Tutto comincia nel 1961. Dopo un periodo di profonda solitudine trascorso al Passo del Tonale, nel convento francescano, matura quella che considera una ispirazione. Vuole costruire un’opera che metta al centro la persona, non il problema, l’errore o la colpa. Sente ripetere una frase che lo colpisce: «I giovani non vanno più in Chiesa». E così decide: sarà la Chiesa a raggiungere i giovani. Chiede ai superiori il permesso di cercarli nelle piazze,........
