Più scali per tutti. Alle emergenze provvede Cetto
Il tripudio di proposte di nuovi aeroporti in Sicilia come metafora dell’incapacità di gestire l’ordinario
Mancando l’essenziale, il Sud spesso si abbandona al superfluo. Nel succedersi dei disastri estivi che mettono a dura prova la tenuta dei nervi di ogni viaggiatore, risaltano come affronti le immaginifiche soluzioni. Affidate sempre al tempo futuro. Fosse solo un deliquio intellettuale, quel vagheggiare domani avveniristici sarebbe una divagazione interessante. Una diserzione scusabile dal tormento della quotidianità.
Il punto però è che nel fantasticare eccelle quella che dovrebbe essere la classe dirigente. Chiamata alla fatica della contingenza, non si ingegna a risolvere nulla o quasi. Preferisce esercitarsi a promettere, incassando il dividendo della fiducia. Magari anche impegnando, più che spendendo, molte risorse. Che però, per definizione, si consumano. Così l’idea........
