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Cortese, ancora un processo. La storia infinita di un paradosso

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22.10.2026

La Corte di Cassazione ridimensiona la responsabilità del superpoliziotto, ma dispone comunque un nuovo giudizio a 13 anni dal caso che ha segnato la carriera dell’uomo che catturò Provenzano

Tredici anni dopo, la Cassazione scopre che il sequestro di Alma Shalabayeva per il rimpatrio in Kazakistan del maggio 2013, non c'è più. Non perché non sia mai esistito, come aveva stabilito l'appello di Perugia nel 2022. Ma perché è scaduto. Prescritto, per tutti e cinque i poliziotti. Resta in piedi l'altro sequestro, quello della figlia Alua, sei anni all'epoca. Come se la bambina fosse stata portata via da sola. E la madre, che la teneva per mano, fosse un dettaglio estinto dal calendario.

La prima sezione penale ha fatto sua la linea del sostituto procuratore generale Alessandro Cimmino. E ha tracciato un confine. Da una parte la Squadra mobile: per Renato Cortese, che la guidava, e per i funzionari Luca Armeni e Francesco Stampacchia, la condanna di Firenze cade. Il dolo non è provato, il concorso non regge. Annullamento con rinvio: si torna in appello, il terzo,........

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