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Lo sfratto degli ultimi senza voce: il rifugio di Agripunk

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La Onlus antispecista salva gli animali dagli allevamenti intensivi. Ora la sede in Val d'Ambra rischia lo sgombero

Lo scorso 22 maggio 2026 alle 10 del mattino è avvenuto il primo accesso dell’ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo del rifugio antispecista “Agripunk” in Val d’Ambra, nella provincia di Arezzo. 

L’associazione è nata nel 2014 per desiderio di una decina di persone che tra quei capannoni hanno contribuito alla chiusura di un allevamento intensivo di tacchine che ne uccideva 30.000 ogni 3 mesi. Le tacchine vivevano, come sempre negli allevamenti, intensivi o non, in condizioni di sfruttamento, torture e abusi. Chi era lì ha preso in affitto la struttura e l’ha trasformata in rifugio, Desirée e David hanno poi fondato una Onlus che da dodici anni instancabilmente accoglie animali provenienti da maltrattamenti, cessioni, fughe, abbandoni ed evasioni da........

© L'Espresso