Più ripresa che resilienza con il Pnrr
Il tasso di crescita effettivo del nostro Pil, dopo l’exploit del 2021-22, è stato deludente
Ei fu … il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è ormai terminato, almeno in termini della scadenza ufficiale (30 giugno scorso) per raggiungere gli ultimi “traguardi” e “obiettivi” da cui dipendeva l’erogazione dei finanziamenti concordati con l’Ue (194 miliardi, che hanno cominciato a fluire nelle casse dello Stato italiano a partire dal 2021). Certo ci sono un po’ di strascichi. L’erogazione dell’ultima rata richiederà ancora qualche mese. Attraverso escamotage contabili, ci è stato concesso di realizzare alcune delle misure previste dal Pnrr anche dopo il 30 giugno. E ci vorranno decenni per rimborsare i prestiti dell’Ue attraverso cui è stata erogata la maggior parte delle risorse (il resto erano finanziamenti a fondo perduto). Ma il grosso........
