Pena di morte mai, l’autogol clamoroso di Israele: la legge che offre il palcoscenico definitivo per Hamas e l’alibi perfetto per l’antisionismo militante
C’è una linea d’ombra che separa la giustizia dalla vendetta. L’altra notte, la Knesset israeliana ha deciso di varcare quella linea, approvando in via definitiva la legge che introduce la pena di morte per i terroristi. È una mossa dettata dal trauma ancora sanguinante del 7 ottobre, spinta dall’ala più radicale del governo. Possiamo comprendere il dolore viscerale di un popolo aggredito in modo bestiale, ma politicamente e culturalmente si tratta di un errore drammatico. Un autogol clamoroso.
Noi liberali e garantisti siamo contrari alla pena capitale sempre e dovunque. Non per un pacifismo d’accatto o per un malriposto buonismo verso i carnefici, ma per una concezione rigorosa dei limiti del potere. L’assunto base dello Stato liberale è la tutela dei diritti individuali, primo fra tutti la vita. Quando un ordinamento si arroga il potere legale di uccidere un individuo,........
