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Ettore Zito, riprese al via ’La mafia non è un film’: documentario su Giordano

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31.03.2026

Il regista torna al lavoro per raccontare la vita dell’ex ispettore della Dia, cresciuto a Palermo e forlivese d’adozione: "La legalità è l’unica vera libertà".

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Inizieranno giovedì le riprese di ‘Non mi arrendo! La mafia non è un film’, il documentario scritto e diretto da Ettore Zito. Prodotto da Trickfree Productions, il progetto si presenta come un racconto che punta a "scardinare l’estetica romanzata della criminalità organizzata per restituirne la miseria umana e la violenza reale". Al centro, la figura di Pippo Giordano (foto), forlivese d’adozione. Ex ispettore della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) e collaboratore di Falcone e Borsellino, la sua vicenda personale, segnata dalla scelta di servire lo Stato pur essendo cresciuto nella Palermo mafiosa, diventa l’asse portante del film. Accanto a lui, gli attori Dino Spinella e Claudio Lobbia, in una messa in scena che si sviluppa come un ‘teatro della memoria’. Per Zito, ravennate di origine e anche lui forlivese d’adozione, si tratta di un nuovo tassello in un percorso cinematografico legato all’impegno civile. Dopo ‘Anime nel fango’ e il pluripremiato ‘Altrove’, il regista torna dietro la macchina da presa forte anche del recente successo di ‘Gamblers’, mediometraggio sulla ludopatia nel 2025. "‘Non mi arrendo! La mafia non è un film’ non è solo una ricostruzione storica, ma un passaggio di testimone – spiega il regista –. Attraverso il racconto di Giordano e la presenza dei suoi figli, oggi anch’essi in divisa, l’opera lancia un monito contro ogni forma di prevaricazione, celebrando la legalità come unica forma di vera libertà".

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