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Fano, il 25 Aprile passa di mano: dai 104 anni del partigiano ai bambini in corteo

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25.04.2026

Il 25 Aprile passa di mano: dai 104 anni del partigiano ai bambini in corteo

Articolo: Mattarella a San Severino per il 25 aprile 2026, standing ovation al teatro. Il Presidente: “Ora e sempre Resistenza”

FOTO: 25 Aprile 2026 a Fano: le foto

Fano (Pesaro e Urbino) sabato 25 aprile 2026 - C’era un partigiano di 104 anni che parlava di libertà avendo conosciuto la guerra. E c’erano bambini che stringevano mani, guardavano bandiere, seguivano il corteo senza sapere forse ancora tutto il peso di quella parola: Liberazione. È stata questa l’immagine più forte del 25 Aprile di Fano (foto), una festa civile baciata dal sole e attraversata dal senso del passaggio tra generazioni.

La scena simbolo l’ha offerta il sindaco Luca Serfilippi, presente per tutta la manifestazione con il figlio Edoardo (3 anni) mano nella mano. Un dettaglio semplice, ma capace di raccontare più di molti discorsi: la memoria, per restare viva, deve camminare accanto a chi viene dopo. In centro storico durante il percorso i bambini erano numerosi, insieme a famiglie e cittadini.

Il corteo per l’81esimo anniversario della Liberazione si è mosso in una versione più agile rispetto agli anni precedenti. Nei giardini della Rocca Malatestiana una sola sosta invece delle tre tradizionali, con tre corone deposte al posto di cinque. Meno tappe, ma partecipazione piena e clima composto.

Assente un rappresentante della Prefettura, impegnata a San Severino Marche per la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Al microfono Francesco Boria di Anpi ha legato la ricorrenza ai conflitti internazionali in corso, richiamando il valore dell’articolo 11 della Costituzione e il ruolo della diplomazia. Un intervento che ha riportato il 25 Aprile dentro le domande del presente.

Poi il silenzio si è fatto attenzione assoluta quando ha preso la parola l’ultimo partigiano fanese, Giacomo Serrani. “Ho fatto solo il mio dovere”, ha detto. Nessuna enfasi, solo il peso della verità. Quindi il messaggio ai giovani: “Bisogna avere fiducia... seguire i propri ideali, andare dritto, non aver paura”. E infine il congedo che ha sciolto la piazza in un applauso e con una promessa: “Ci vediamo l’anno prossimo”.

In chiusura il sindaco Luca Serfilippi ha ricordato che il 25 Aprile “è una festa di tutti”. E guardando le foto di questa mattinata fanese, tra un reduce della Resistenza e i bambini in prima fila, è difficile dargli torto.

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© il Resto del Carlino