Fine vita in Emilia Romagna, il presidente Michele de Pascale: “Così diamo rispetto agli individui e abbiamo regole chiare per tutti”
Michele de Pascale, presidente della regione Emilia Romagna (foto Schicchi)
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L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito. In questi mesi ho ascoltato persone con convinzioni profondamente diverse, tutte animate da motivazioni sincere: chi considera la tutela della vita un valore assoluto e indisponibile; chi ritiene che, in condizioni estreme e rigorosamente definite, anche il rispetto della dignità e dell'autodeterminazione della persona debba trovare riconoscimento; chi ritiene che gli spazi di libera scelta dovrebbero essere ancora più ampi.
Ho ascoltato credenti e non credenti, medici, giuristi, operatori sanitari, associazioni, familiari, pazienti, cittadini. E mi sono reso conto che, su un tema come questo, il dolore e la coscienza personale vengono prima delle appartenenze. L'evoluzione medica e scientifica renderà ogni giorno questo dibattito più importante e significativo: la si può pensare diversamente, ma non si può far finta che il tema non esista o che sia marginale.
Per questo desidero rivolgermi a tutti e tutte con lo stesso rispetto, indipendentemente dall'opinione che ciascuno si è formato. Nel dibattito in Assemblea legislativa ho provato un sentimento raro: l'orgoglio di appartenere a un'istituzione capace di confrontarsi con profondità, serietà e umanità. Le posizioni sono rimaste differenti, come è forse giusto che sia, ma nella grande maggioranza dei casi il confronto è stato improntato all'ascolto reciproco e alla........
