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Bloccati alle Maldive, Monica: “Il volo è stato cancellato e l’aeroporto di Malè è preso d’assalto”

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08.03.2026

L'insegnante Monica Verri bloccata alle Maldive con la famiglia

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Modena, 8 marzo 2026 – “Saremmo già dovuti rientrare in Italia, ma tutti i voli sono bloccati. E, nonostante tutto, ci reputiamo fortunati, perché stiamo bene di salute. C’è chi ha finito l’insulina o i farmaci salvavita e ancora non sa quando potrà tornare a casa”.

Monica Verri, insegnante di Modena, si trovava in vacanza alle Maldive quando sono iniziati i bombardamenti Usa sull’Iran con conseguente blocco del traffico aereo nel Golfo Persico, che ha colpito uno snodo cruciale per i collegamenti globali. E ancora si trova lì, con il suo compagno, nella guest house ‘Villa Buruni’, insieme a una ventina di turisti da tutta Italia.

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Cancellato il volo di rientro

“Il nostro volo di rientro come quello dei tantissimi italiani che sono ora alla Maldive, è stato cancellato – prosegue Monica –. Alcuni hanno scelto di andare comunque in aeroporto a Malè e restare lì per attendere il primo volo disponibile. I più fortunati hanno trovato un albergo, gli altri, la maggior parte, restano lì. Sabato scorso la console italiana si è recata in veste ufficiale in aeroporto e ha raccolto i nominativi delle persone ‘fragili’, con problemi di salute, riuscendo ad organizzare un volo Malè-Fiumicino. Ma è ovvio che erano contingentati: attualmente ci sono in attesa molte famiglie con bambini piccoli e altri turisti che necessitano di medicine, dato che avevano la ‘scorta’ per il periodo della vacanza e mai avrebbero pensato che potesse, forzatamente, prolungarsi così tanto”.

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La lunga rotta alternativa

“Ci siamo subito organizzati per cercare una alternativa – spiega la docente modenese –. Abbiamo contattato un tour operator italiano che vive in Thailandia e siamo stati fortunati, ci ha trovato una rotta alternativa. Mercoledì, se tutto va bene, partiamo in sei, faremo ‘mezzo giro del mondo’, stando in ballo tre giorni, ma almeno torniamo a casa. Da Malè andremo a Bangkok, dove resteranno un giorno e una notte poi ripartiremo per Seul in direzione Malpensa”.

“Non avevamo alternative – continua Monica Verri – Tutti gli altri voli possibili, con altre compagnie, sono sold out. Anzi, noi ci siamo anche mossi in fretta: spendiamo almeno tre volte tanto rispetto al nostro biglietto originario (e speriamo che ci venga rimborsato) ma adesso tutti se ne stanno approfittando. Chi ancora non si era mosso per tempo con l’obiettivo di cercare un piano B, sarà probabilmente costretto ad aspettare fino alla fine di marzo o inizio aprile e intanto i costi lievitano e stanno diventando altissimi”.

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I sei italiani ieri si sono spostati a Hulhumale, l’isola dove c’è l’aeroporto di Velana: “Ci restiamo quattro giorni in attesa del nostro volo, qualsiasi novità siamo più vicini. La distanza e il tempo sono fattori determinanti adesso più che mai. Abbiamo incontrato qui ragazzi italiani che, oltre ad avere faticato a trovare una sistemazione per dormire, non sanno come fare a rientrare. Negli ultimi giorni, oltre a scarseggiare i voli, quei pochi rimasti fanno delle tratte assurde e i prezzi sono lievitati all’ennesima potenza”.

Intanto ieri, dopo lo stop su Dubai annunciato, Emirates ha comunicato “la riapertura limitata dello spazio aereo” precisando di operare con “un programma di volo ridotto fino a nuovo avviso”. La compagnia ha indicato sul suo sito anche alcune rotte al momento operative su Dubai precisando che “i passeggeri con prenotazioni precedenti hanno la priorità di imbarco su questi voli limitati”.

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© il Resto del Carlino