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Amedeo Faenza : "Trasporti e hotel, ci aspettano grandi sfide. I turisti sono esigenti"

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09.03.2026

Il nuovo presidente regionale di Federalberghi svela i suoi obiettivi "E’ essenziale una collaborazione stretta tra tutti i soggetti coinvolti a partire dalla Regione e dall’Apt. Dobbiamo incrementare le presenze" .

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Si respira aria modenese al vertice dell’ospitalità emiliano-romagnola. Amedeo Faenza, già presidente di Federalberghi Modena, proprietario di diverse strutture alberghiere in città e non solo, è stato eletto per acclamazione, il 24 febbraio scorso, alla presidenza di Federalberghi Emilia-Romagna, la principale federazione che rappresenta il comparto alberghiero della regione. Il passaggio di testimone è avvenuto all’insegna della gratitudine verso il presidente uscente, Alessandro Giorgetti che ha sottolineato come "il risultato più importante di questi anni è aver mantenuto la Federazione unita, coesa e capace di parlare con una sola voce. È questa forza collettiva che permette a Federalberghi Emilia Romagna di essere un interlocutore autorevole e di tutelare al meglio gli interessi delle imprese associate".

Presidente Faenza, come ha accolto la nuova nomina?

"Con molto orgoglio ed emozione. Sono onorato della fiducia ricevuta e soprattutto sono pronto a lavorare con determinazione per rappresentare al meglio le esigenze delle nostre imprese. Il mio ringraziamento va innanzitutto al presidente uscente, Alessandro Giorgetti, per il lavoro svolto e il contributo determinante allo sviluppo del comparto alberghiero regionale, in anni segnati da sfide complesse e profondi mutamenti del mercato turistico".

Tra le parole ‘chiave’ del suo mandato, quale sceglie?

"‘Coesione’. Il risultato più importante di questi anni è essere riusciti a mantenere la Federazione unita, coesa appunto, e come tale capace di parlare con una sola voce. È questa la forza collettiva che permette a Federalberghi Emilia-Romagna di essere un interlocutore autorevole e di tutelare al meglio gli interessi delle imprese associate". Quali sono le sfide che attendono il settore?

"Abbiamo una nuova classifica alberghiera, dopo anni di fermo, e sono in arrivo bandi per gli albergatori al fine di agevolarli. C’è il tema dei trasporti, e altre sfide che ci attendono e per le quali è essenziale una collaborazione stretta tra tutti i soggetti interessati, a partire dalla Regione, Apt, Azienda di Promozione Turistica, e ovviamente la nostra Federazione. L’ottica è di incrementare ovunque il turismo: città come Bologna e Modena sono incentrate soprattutto sul business, rispetto ad una Rimini, ma l’obiettivo è aumentarne il lato turistico".

Voli e aeroporto di Bologna: quale è la situazione?

"Sono stati incrementati i voli sul Marconi e occorre migliorare il tema della viabilità e dei collegamenti con l’aeroporto, seguendo una strategia costruttiva, per agevolare gli utenti".

Come ‘unire’ mare e montagna?

"Mare e montagna, in Emilia-Romagna, sono già ‘uniti’: la nostra regione ha tutto, perché ogni cosa è vicina. Da Riccione o Rimini basta percorrere pochi chilometri e già si cambia panorama, assaporando le colline. E poi abbiamo l’Appennino. Quando si è al mare si può promuovere la montagna e viceversa: un turista in tre, quattro giorni, può godere di ogni dimensione. Il nostro turismo è come il ‘petrolio’: una grandissima ricchezza che va sviluppata".

Turisti stranieri: è previsto un incremento?

"Assolutamente sì. Anzi, prepariamoci culturalmente al ritorno dei turisti tedeschi, che hanno amato le nostre spiagge negli anni Settanta e Ottanta- Il nostro territorio, oltre alle sue bellezze, ha delle eccellenze, si pensi all’aceto balsamico. Occorre farle conoscere agli stranieri, che magari poi le acquisteranno, facendo così del turismo un volano positivo per tutta l’economia".

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© il Resto del Carlino