Attività in abbandono nel cuore della città
Nel cuore di Civitanova, due attività commerciali che sorgono sul suolo pubblico dopo la chiusura non hanno più trovato nuova vita: l’ex edicola e il chiosco ex Fresia. Le concessioni sono comunali e, finora, non ci sono stati segnali da Palazzo Sforza che indichino quale uso si voglia fare di quegli spazi e di quelle superfici.
Una questione che è stata portata in consiglio comunale da Letizia Murri, esponente del gruppo Ascoltiamo la città. Sua un’interrogazione che chiede al sindaco quali sono i motivi per cui "le due strutture, attività storiche nella piazza, sono inattive, inutilizzate nonostante il tempo trascorso dalle ultime concessioni". Al momento non risulta siano stati messi in cantiere i bandi pubblici per assegnare i permessi e Murri, passando per il fatto "che il Piano chioschi non risulta approvato", nella sua iniziativa chiede anche "quali in ogni caso siano le attività consentite nelle due aree in concessione del demanio".
La chiusura dell’ex edicola ha rappresentato l’addio a un pezzo di storia della città. Le serrande si sono abbassate nel giugno del 2023, chiudendo per sempre l’epopea di un chiosco che era stato aperto all’inizio degli anni Cinquanta.
Quanto al chiosco ex Fresia, più di qualcuno ha tentato nel tempo di avviarvi un’attività (bar, friggitoria) senza però riuscire a portarla avanti. Letizia Murri ricostruisce l’iter degli atti amministrativi e per quanto riguarda l’ex Fresia ricorda che "nel febbraio del 2022 è stata revocata la concessione di suolo pubblico in capo una società a responsabilità limitata, decisione motivata dopo verifiche e controlli da parte degli uffici comunali, da cui sono risultate irregolarità rispetto ai requisiti obbligatori, al Durc e alle posizioni debitorie nei confronti dell’amministrazione e da quel momento l’area della piazza non è stata più data in concessione". Quanto invece all’ex edicola, nel giugno del 2023 l’impresa che la gestiva ha deciso di recedere anticipatamente rispetto alla scadenza del contratto (prevista a dicembre 2032) e anche in questo caso non è più stata data in concessione a nessuno l’autorizzazione.
La situazione finale è che il chiosco ex Fresia è chiuso da quattro anni e l’ex edicola da due anni e mezzo, ed entrambi sono in abbandono, e per questo arriva l’interrogazione di Murri. Al sindaco chiede di spiegare "per quali motivi le due strutture, attività storiche nella piazza, risultano ancora inutilizzate nonostante il tempo trascorso dalle ultime concessioni".
