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Sant’Agostino e Comacchio vogliono mettere la ciliegina

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tuesday

Eccellenza: i ramarri a Mezzolara inseguendo un playoff che sarebbe storico. I lagunari col Medicina possono conquistare la salvezza senza spareggi.

A 90’ dal fischio finale, Sant’Agostino e Comacchiese sono a un passo rispettivamente dai playoff e dalla salvezza diretta. I ramarri, che grazie al successo per 1-0 sul Mesola firmato Vanzini hanno potuto festeggiare la salvezza aritmetica, si giocheranno sul campo della capolista Mezzolara le chance di agguantare un posto playoff. Il Sant’Agostino si porterà addosso una grossa pressione in settimana soprattutto dall’ambiente spallino, visti i due punti che separano il Mezzolara dall’Ars et Labor e la possibilità di sorpasso o, più verosimilmente, di aggancio in classifica, che porterebbe le due squadre ad uno spareggio in campo neutro per la promozione in D. Tutto dipenderà dalla formazione di mister Biagi, chiamata a fare almeno un punto nella tana della capolista e a rimanere, forse, nella storia come più grande alleata della Spal nella corsa al salto in D. L’obiettivo principale, ovvero quello della salvezza, è già stato raggiunto, ed è plausibile che il Sant’Agostino scenderà in campo domenica con la testa sgombra. Il colpaccio di Massa Lombarda ha regalato alla Comacchiese tre punti d’oro nella corsa per evitare i playout e poter festeggiare, proprio come i rivali biancoverdi, la salvezza anticipata: i rossoblù si sono imposti per 2-1 grazie alle reti di Sylla e del ritrovato Brito, ed ora si trovano una lunghezza sopra il Faenza, prima squadra in ordine di classifica che affronterebbe i playout, e prossima avversaria dell’Ars et Labor al Mazza. Per mettere la ciliegina sulla torta alla Comacchiese potrebbe servire fare almeno un punto all’ultima giornata in casa con il Medicina, già certo di disputare i playoff ma costretto a difendere la terza piazza dall’assalto del Fratta Terme. Di certo si tratterebbe di un’impresa, perché tornando indietro ai primi scampoli di campionato, la salvezza diretta pareva un miraggio, con la Comacchiese relegata nei bassifondi di classifica: un grande girone di ritorno ha invece contribuito a mischiare le carte, portando i lagunari fuori dalla zona rossa. Servirà un ultimo sforzo per festeggiare il mantenimento della categoria ad un anno dalla promozione, e siamo sicuri che la gioia sarebbe la stessa, dopo un’annata complicata ma in cui i rossoblù non hanno mai mollato.

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