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Reggiana, la doppia missione di mister Bisoli. Registrare difesa e attacco (il più sterile della B)

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30.03.2026

Il tecnico vuole invertire la rotta

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"La priorità è registrare la difesa perché ultimamente questa squadra ha preso troppi gol". Ineccepibile la considerazione di Pierpaolo Bisoli nel giorno della presentazione (49 incassati), ma se la Reggiana adesso si trova in questa situazione lo si deve (anche) ad un attacco che è letteralmente crollato sotto la gestione di Lorenzo Rubinacci. Pochissime le occasioni create, macroscopici gli errori dei centravanti (su tutti quelli di Novakovich nei primi minuti a Bari e nel primo tempo a Chiavari) e il risultato è che adesso i granata sono diventati il collettivo più sterile della Serie B.

Appena 30 reti realizzate in 32 partite, dato da condividere con il Bari che però – grazie soprattutto a Rao e Moncini – ultimamente si è un po’ risollevato. Netta, invece, l’involuzione della Reggiana che nelle 9 partite con l’ex vice di Alessandro Nesta ha segnato la miseria di 5 gol, di cui solo 4 su azione (l’altro è di Girma, su rigore, a Empoli). Una media di 0,55 a match, a fronte di 15 incassati (1,66).

Numeri che raccontano di una squadra che dopo le illusioni iniziali (8 punti nelle prime 4, con 4 gol fatti e solo 2 subiti) si è sfaldata. Abbastanza inquietante anche l’incapacità di reazione, visto che l’ultimo gol segnato dopo una situazione di svantaggio risale addirittura alla gestione di Dionigi. L’ultima volta in cui i granata sono stati capaci di ‘rispondere’ all’avversario è stata con la Juve Stabia (finale 1 a 1) con Gondo che reagì al colpo iniziale di Mosti. Era il primo di febbraio ed era la 22ª giornata. Se poi vogliamo trovare l’ultima occasione in cui la Reggiana è stata in grado di realizzare più di una rete in una singola partita, dobbiamo tornare addirittura al primo di novembre. Sì, avete capito bene: è dalla trasferta al ‘Partenio’ di Avellino (terminata con un rocambolesco 4 a 3 per i biancoverdi) che Portanova e compagni non riescono a mettere a segno marcature multiple. Con dati statistici così è un mezzo miracolo essere ancora in corsa per la salvezza e col destino nelle proprie mani.

Merito di un inizio di stagione a tratti esaltante (il 28 ottobre dopo il derby col Modena la Reggiana aveva già 15 punti) e di un campionato spaccato, che rende le ultime 9 posizioni raccolte in 7 punti quando in palio ce ne sono ancora 18. Di sicuro però oltre a registrare la fase difensiva, Bisoli dovrà cercare di trovare qualche soluzione in più in attacco, tenendo presente che con il Pescara mancherà sicuramente Novakovich (squalificato) mentre Gondo è in dubbio.

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