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Mister Bisoli: "Credo in questo gruppo, possiamo salvarci"

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19.04.2026

Pierpaolo Bisoli: «Il mio unico rimpianto è quello di avere poco tempo a disposizione»

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Mister Bisoli, quanto cambia lavorare dopo una vittoria?

"La medicina migliore che un allenatore può dare alla squadra. Ho visto occhi diversi, entusiasmo diverso nei ragazzi. Ma è normale che sia così, siamo passati dall’essere morti, spacciati, ad avere una buona speranza di andare ai playout".

Che tipo di avversario è il Padova? "Una buona squadra, viene da una vittoria importante e ha ritrovato la Curva, una tifoseria passionale che conosco molto bene perché ho allenato lì. Noi comunque porteremo mille reggiani ed è una cosa stupenda e li ringrazio perché sono stati comprensivi e ci hanno aiutato a con la Carrarese. È un’impresa da fare tutti assieme".

Portanova come lo ha trovato?

"Innanzitutto ci tengo a dire che Manolo giocherà. Dal punto di vista sportivo ha lo stesso entusiasmo di prima, è un ragazzo che ha voglia di giocare per la Reggiana e per me non è cambiato niente. Detto questo: vorrei chiudere qui il discorso".

Il timore di tutti gli appassionati è di essere ‘traditi’ nuovamente dalla squadra. In passato c’erano stati segnali incoraggianti, evaporati alla prima difficoltà.

"Vi dico una cosa: oggi (ieri, ndr) ho voluto interrompere l’allenamento perché andavano troppo forte. Non volevo che ‘sprecassero’ energie. Ho trovato un feeling con loro molto importante Per me è un gruppo importante e valido. Il risultato ovviamente dipenderà da tanti fattori, non sono qui a vendere fumo".

Tra i più in palla c’è Lambourde…

"Per me nel giro di due-tre anni sarà in una Serie A. Se non in quella italiana, all’estero, ma è un giocatore straordinario".

L’obiettivo di oggi è solo quello di vincere?

"No, attenzione. Se vinciamo si aprono scenari molto importanti, ma non dobbiamo perdere di vista il primo obiettivo, i playout. Anche con un pareggio potremmo essere virtualmente quartultimi. Dobbiamo arrivare all’ultima partita con la possibilità di giocarci tutto. Poi è chiaro: se i ragazzi sono talmente bravi da vincere, io non sono quello che tira il freno".

Anche una vittoria con il Palermo non è preclusa alla sua Reggiana?

"Assolutamente no. Ho dato la mia impronta e su quella vado a lavorare: magari metto dentro Rover, Belardinelli o Girma, quindi ne ho tanti che mi possono dare gli stessi valori. Ad oggi, dopo settimane di lavoro, posso dire che l’abito giusto della Reggiana è il 4-3-3 o 4-3-2-1 insomma…".

Dalle sue parole traspare grande fiducia.

"Quando parlo della mia squadra mi vengono i brividi. Sono fatto così, mi affeziono ai giocatori. Questa squadra ha valori immensi e mi dispiacerebbe non salvarla. Con pochi ritocchi può stare tra l’8° e il 12° posto. Lambourde dove era fino a oggi? Poi mi manca ancora Girma…Il mio rimpianto è avere poco tempo a disposizione. Ma è da qui che prendo la forza e cerco di trasmetterla a tutti".

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