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Da arido ad atomico. L’attacco ora fa faville

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14.04.2026

Jaime Echenique, 28 anni, sta giocando un campionato molto positivo

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La miglior difesa della Una Hotels è diventata… l’attacco. Nella metamorfosi vincente portata avanti dalla Pallacanestro Reggiana c’è un dato che, forse più di ogni altro, fotografa bene l’evoluzione positiva dei biancorossi. La fase offensiva – per molti mesi il tallone d’Achille della truppa di Priftis – sta infatti diventano un asso nella manica che fa saltare il banco.

Nelle ultime sei partite, infatti, Caupain e compagni possono vantare – statistiche alla mano – l’attacco più prolifico del campionato. Un decollo che è iniziato nel successo ottenuto con Trieste dello scorso 7 marzo (97-71) e che è poi proseguito nella trasferta di Sassari (99-102), nel derby interno con la Virtus Bologna (84-70), nel blitz a Brescia (92-101), ha avuto una flessione nella sconfitta a Milano (80-76), ma si è prontamente ripreso sabato con Cremona, sconfitta per 96 a 78 davanti al pubblico amico del PalaBigi. In questi sei incontri la Pallacanestro Reggiana ha viaggiato ad una media stratosferica di 92,6 punti segnati. Considerando che attualmente il miglior attacco del campionato è quello della Reyer Venezia (89,7) seguito a ruota dalla Germani Brescia (89,4), i biancorossi in queste ultime sei giornate stanno viaggiando a medie da primato. Un cambio di passo che non ha comunque tolto praticamente nulla all’ottima fase difensiva (Reggio è sempre terza con 80,7 punti concessi, dietro soltanto a Virtus e Milano, entrambe a 79,3), ma che ha proiettato Barford e soci nell’elite della Serie A.

Dopo il lavoro fatto in palestra nelle settimane di pausa di febbraio, dove lo staff ha svelato di aver cambiato diversi schemi e concetti d’attacco, la circolazione di palla è migliorata in maniera straordinaria. Niente più palleggi sul posto o isolamenti ‘improvvisati’ per i vari ‘uno contro uno’, ma una coralità in cui si riescono sempre a trovare protagonisti diversi. Un altro dato che fotografa bene questa crescita è ovviamente il numero di assist che, sempre nello stesso arco temporale, è aumentato a dismisura. Nelle ultime sei, infatti, la Pallacanestro Reggiana sforna 18 passaggi smarcanti a partita, quindi significa che almeno 36 punti (ma possono essere anche di più, visto che ci sono anche i tiri da 3 oltre che da 2…) sono costruiti da un gioco corale e non da un isolamento o dal talento estemporaneo di un giocatore.

Con questa evoluzione, Reggio si candida ad essere una delle mine vaganti dei prossimi playoff per i quali manca ormai soltanto la matematica. Un traguardo che potrebbe già essere certificato nella prossima giornata, nella trasferta a Trento, oppure in quella successiva, quando in via Guasco arriverà Tortona.

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