Assalto al fortino dell’Entella. I liguri in casa sono agguerriti
Alessandro Micai, 32 anni: oggi probabilmente ci sarà molto lavoro per lui
Si presenterà la Reggiana rassegnata e inguardabile della trasferta di Bari oppure quella combattiva che ha ottenuto il pareggio col Monza? La domanda è spontanea e la risposta – che arriverà a partire dalle 19,30 sul sintetico di Chiavari – sarà di quelle che possono anche decidere il futuro.
Le chiacchiere, adesso, stanno a zero. Certo, sentire Rubinacci ammettere che "la mia squadra va tenuta sotto pressione, va sempre stimolata" fa storcere il naso se si pensa ai privilegi dei calciatori che, come minimo, dovrebbero sempre andare in campo connessi e determinati, ma non è (ancora) il momento di tirare le somme. E allora spazio al calcio giocato. La speranza di tutti i tifosi e in particolare dei 563 che oggi saranno al seguito è che Girma e compagni abbiano finalmente imparato dai propri errori. La prestazione con il Monza è soltanto l’ennesima conferma di come in questa categoria contino la grinta, gli attributi e il cuore rispetto alla tecnica e oggi – più che mai – ce ne vorranno in quantità industriale. Di fronte ci sarà un gruppo ferito nell’orgoglio, reduce dal 3 a 0 incassato a Pescara e che sul proprio terreno (sintetico…) ha ottenuto addirittura 24 dei 31 punti che vanta in classifica.
Visti anche i risultati di ieri, con lo Spezia, il Padova e il Mantova sconfitti, verrebbe da dire che anche un pareggino – che terrebbe in linea gli scontri diretti (all’andata finì 0 a 0) e darebbe morale – non sarebbe tutto sommato disprezzabile, ma è altrettanto vero che poi l’imbuto sarebbe sempre più stretto e il margine d’errore sempre più risicato. A seconda di come leggerà la partita, Rubinacci si schiererà di conseguenza, ma è chiaro che non avrà a disposizione grandi alchimie alternative.
Ancora senza Gondo, toccherà a Novakovich fare gli straordinari mentre il forfait di Tripaldelli offrirà una chance a uno tra Libutti (favorito) e Bonetti, a meno che non si decida di dirottare lì Portanova, inserendo in mezzo uno tra Bertagnoli o Belardinelli (al fianco di Reinhart e Charlys). Per il resto non dovrebbero esserci sorprese.
Vale la pena menzionare alcuni dati: nell’ultima gara la Reggiana non ha mai tirato nello specchio della porta, mentre è dal primo novembre (ad Avellino) che non segna più di un gol nella stessa gara. Sotto la gestione Rubinacci, inoltre, non ha mai rimontato da una situazione di svantaggio. Tutti trend da invertire al più presto. Il capocannoniere avversario è il difensore Tiritiello (7 centri), seguito da Franzoni (5).
L’emergenza dell’Entella è in porta, dove Del Frate potrebbe essere costretto a tornare prima del previsto (dito lussato), visto il recente infortunio del portiere Colombi e la prestazione negativa del terzo Siaulys. L’attacco è tra i meno prolifici della B (28), ma la manovra è sempre stata buona così come l’organizzazione di gioco.
Via Andreoletti. Dopo la sconfitta con il Palermo, arrivata al 92’ con un gol di Bani e i rosanero in 10 dal 25’ del primo tempo per l’espulsione di Rui Modesto, il Padova ha deciso di esonerare mister Matteo Andreoletti.
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