Cesena, la doppietta di Corazza non basta. Ribaltone: Mignani esonerato, Fusco ai box
Tommaso Corazza, a sinistra, ha appena scoccato il tiro del momentaneo 1-1: l’esterno realizzerà poi anche il 2-2 (Foto Ravaglia)
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CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi (28’ st Amoran), Zaro, Piacentini; Ciervo, Bisoli (28’ st Bastoni), Castagnetti, Berti (40’ st Vrioni), Guidi (12’ st Corazza); Cerri, Shpendi (40’ st Francesconi). A disp.: Fontana, Ferretti, Kebbeh, Arrigoni, Domeniconi, Wade,Olivieri. All.: M. Mignani.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; A. Oyono (31’ st Bracaglia), Calvani, J.Gelli, Corrado; Koutsoupias (20’ st F. Gelli), Calò, Cichella (39’ st Kone); Ghedjemis, Raimondo (31’ st Vergani), Kvernadze (20’ st Fiori). A disp.: Lolic, Pisseri, J.Oyono, Monterisi, Masciangelo, Gori, Fini. All.: M.Alvini.
Arbitro: L. Massimi di Termoli.
Reti: Corrado (40’ pt), Corazza (15’ st e 35’ st), Ghedjemis (27’ st).
Note: presenti 10.354 spettatori. Ammoniti: Guidi (C) Piacentini (C), J. Gelli (F), Amoran (C), Francesconi (C). Angoli: 1-5. Recuperi: 1’ e 5’.
Corazza batte Mignani 2-0. La doppietta dell’ex Pescara, valsa un punto pesantissimo – davanti al Cesena c’era pur sempre la terza forza del campionato – non è bastata a salvare la panchina del tecnico, anzi ha rappresentato la ciliegina sulla torta di una decisione che nella testa della proprietà americana si era già fatta strada. Lo 0-0 di Modena, maturato da una gara di contenimento senza mai avvicinarsi alla porta avversaria, era già rimasto indigesto. Figurarsi, poi, vedere andare a segno ben due volte da subentrato un giocatore mai considerato fino a ieri dall’allenatore. Tommaso Corazza, arrivato nel mercato di riparazione di gennaio, prima di ieri era stato utilizzato soltanto 55 minuti. Ieri in appena 33 minuti ha messo a segno una doppietta fondamentale per il Cesena. Impiegato solo per il forfait per infortunio di Frabotta e comunque subentrato dalla panchina.
La proprietà americana non voleva un finale di stagione appiattito e ieri di sicuro ha dato un bello scossone a tutto l’ambiente. Compiendo una rivoluzione che di fatto ha già messo fuori dai giochi non soltanto Michele Mignani esonerato a fine gara, ma anche il ds Filippo Fusco. Chiaramente all’oscuro di tutto: basti guardare all’abbraccio di esultanza a fine partita tra il dirigente e l’allenatore. Non lo avrebbe esonerato e nel caso di una brutta sconfitta sarebbe andato sulla soluzione interna, la promozione di Campedelli dalla Primavera alla prima squadra. Ha deciso la proprietà al terimne di una gara dove si è visto un buon Cesena, una bella partita, forse anche la più emozionante della stagione. Ironia della sorte: l’ha sistemata proprio l’ex Pescara che in Abruzzo l’aveva buttata dentro 3 volte.
Buono l’approccio del Cesena, ma in vantaggio ci vanno i ciociari quando già Berti ha colpito il suo primo palo e Cerri, Bisoli e Shpendi due volte hanno fallito occasioni clamorose. Il Frosinone prima timbra la traversa con Cichella, poi segna col gran tiro da 30 metri di Corrado leggermente deviato da Cerri. Il Cesena ha l’occasione del pari prima dell’intervallo. Cerri è abbattuto con un pugno in faccia dal portiere Palmisani, è rigore netto, ma Shpendi incorona il suo pomeriggio da incubo facendosi parare il tiro.
In apertura di ripresa Palmisani è super su colpo di testa di Bisoli, altro palo di Berti e finalmente Corazza la butta dentro: Berti è inarrestabile, palla a Corazza, appena entrato, che punta Oyono e di destro fulmina Palmisani. Altro rigore per il Cesena per fallo di Calvani su Berti, ma il Var annulla. Alvini festeggia e 5 minuti dopo torna in vantaggio, triangolo fra Calò e Ghedjemis, lob per l’attaccante che non perdona. Ci pensa ancora Corazza a rimetterla in pari: Bastoni per Castagnetti che scova l’ex Pescara in mezzo all’area ciociara per la botta del definitivo pareggio. Al direttore generale Corrado Di Taranto il compito di comunicare l’esonero di Mignani.
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