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Moscioli, cauto ottimismo: "Tanti e in buona salute. Ma ancora troppo piccoli"

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18.03.2026

Intervista al prof Carlo Cerrano, docente di Zoologia alla Politecnica "Per ora la taglia non è ancora pescabile, ma vediamo da qui ad aprile" .

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L’inverno sembra già essere alle nostre spalle e il sole di questi giorni fa da preludio alla buona stagione che sta arrivando e con essa la voglia di assaporare i suoi frutti. Tra questi uno dei più desiderati dagli anconetani e non solo è senza dubbio il mosciolo selvatico che da qualche anno sta soffrendo a causa dei cambiamenti climatici. La data di apertura della pesca è per legge fissata al 15 maggio e sono molti a chiedersi come sarà la stagione 2026 per il mitilo nostrano. Il Carlino ne ha parlato con il prof Carlo Cerrano, docente di Zoologia alla Politecnica delle Marche che fa parte della troupe scientifica incaricata di studiare la situazione legata al nostro mare e in particolare al mosciolo selvatico.

Professore, cosa emerge dalle vostre ultime immersioni in mare?

"La situazione sott’acqua è buona e la speranza è che non sopraggiungano anomalie climatiche tali da renderla critica. Di piccoli moscioli ce ne sono molti e sembrano essere in buona salute. Il problema risiede solo nelle dimensioni".

Quindi c’è abbondanza di seme?

"Sì, ma al momento non nella taglia pescabile. Dobbiamo vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, arrivare sino ad aprile, per capire se cresce e soprattutto se vale la pena prenderli quando la taglia è al limite".

Dove effettuate le vostre analisi?

"Noi studiamo tutta la situazione del litorale, praticamente sottocosta. Non monitoriamo nè gli allevamenti nè la situazione al largo dove le dimensioni dei mitili potrebbero essere di taglie superiori. La scorsa estate negli allevamenti ci fu una perdita inferiore del prodotto per la diversa profondità e temperatura dell’acqua. Quindi non sappiamo cosa succede nelle aree diverse dal litorale".

Il sindaco Silvetti ha istituito un Tavolo tecnico di cui fate parte come Università insieme a Comune, Regione, Slow Food, Zooprofilattico, pescatori e Capitaneria di Porto, quando vi incontrerete per decidere il da farsi?

"L’incontro non è stato ancora deciso ma sicuramente sarà a breve".

"Non abbiamo una proposta condivisa con gli altri soggetti. Abbiamo intenzione di effettuare nei prossimi giorni altri campionamenti, fare ulteriori analisi e monitorare ulteriormente la zona mosciolo. Come ricercatori è nostro compito presentare una fotografia scientifica della situazione, la nostra opinione in merito, ma poi saranno gli addetti e le istituzioni che faranno le scelte che considereranno più opportune".

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