Svuotare casa diventa un gesto di altruismo: da rifiuto a riuso grazie allo “sgombero etico”
A destra Paola in un post Instagram che consegna un mobile a un'associazione (altri li vengono a prendere i volontari)
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Bologna, 9 marzo 2026 – Un progetto nato da Paola Sioli che prevede di sgomberare le case donando gli oggetti e i mobili per dargli una seconda vita a chi ne ha più bisogno, senza buttare tutto in discarica (come si tende a fare durante un trasloco) evitando di creare rifiuti.
L’idea del progetto: come è nata e perché
Il servizio di sgombero case e appartamenti a Bologna e provincia nasce da un’esperienza personale di Paola. Doveva liberare la casa di un parente, lei abitava lontana, in un’altra città, e dovendo fare di fretta ha buttato moltissime cose in discarica: oggetti acquistati con cura, mai utilizzati, che raccontavano una vita parsimoniosa. Le è risultato un lavoro penoso, così, quando è stata la volta della casa dei suoi genitori, è stato diverso: ha fatto di tutto per donare e recuperare il più possibile, seppur ogni oggetto era un ricordo prezioso ed era difficile separarsene. Il risultato è stato un appartamento di 100 metri quadrati con cantina e garage liberato senza buttare quasi nulla, a parte qualche mobile inutilizzabile che era in garage da vent’anni.
Queste esperienze le hanno insegnato che ogni sgombero di casa o appartamenti può trasformarsi in un gesto etico, con meno rifiuti in discarica, più riuso e solidarietà, e anche un modo concreto per onorare la memoria di chi ci ha lasciato.
In che cosa consiste il progetto “sgombero etico”
“Se hai una casa da sgomberare ma non vuoi che tutto finisca in discarica, con “sgombero etico” trasformi quello che sembra un rifiuto in nuova opportunità – spiegano le pagine social del progetto –. Tu decidi cosa tenere e loro recuperano, riusano e regalano il più possibile a famiglie, anziani e persone in difficoltà, in collaborazione con enti benefici locali. I tuoi vecchi mobili diventano un aiuto concreto e un gesto di solidarietà e sostenibilità”.
I mobili destinati a diventare rifiuti, quindi, diventeranno parte di un percorso di rinascita sociale.
Enti benefici che collaborano con il progetto
Progetto Farmaco Amico: per il recupero di farmaci non scaduti da destinare a persone che ne hanno reale necessità.
Rigenera sport: iniziativa che raccoglie attrezzature sportive usate per donarle a carceri, associazioni e persone fragili, rendendo lo sport accessibile a tutti.
Re-use With love: associazione bolognese che regala e trasforma vestiti e accessori in strumenti per finanziare progetti sociali e sostenere famiglie in difficoltà.
Second Life Bologna: realtà che ridà nuova vita agli oggetti per la casa, redistribuendoli a chi ne ha più bisogno.
Lions Club: dal 2003 raccoglie, ripristina e consegna occhiali usati a chi ne ha bisogno in tutto il mondo.
Solo una quota residuale, tra il 5% e il 25% in peso, viene conferita al centro raccolta rifiuti. Materassi logori, oggetti rotti e non più utilizzabili. Questa parte dello sgombero, che genera lavoro retribuito, è gestita dalla cooperativa sociale Martin Pescatore di Calderino.
Alcuni esempi di sgomberi effettuati
In un commento di un post su Instagram, relativo a uno sgombero, Paola scrive: “Abbiamo appena finito uno sgombero di una casa e cantina a Bologna dove siamo riusciti a regalare più del 60% degli oggetti e pressoché tutti i mobili, a 10 associazioni e 37 famiglie del territorio. Le cose che abbiamo dovuto buttare erano veramente in cattive condizioni. Anche l'impatto ambientale è significativo: evitando di creare rifiuti, abbiamo risparmiato tra i 600 e 1.000 kg di Co2 per lo smaltimento, pari alla Co2 assorbita da 25 alberi in un anno! Un aiuto concreto per le persone e per il pianeta. Da rifiuto A dono!”
Lo sgombero delle case, inoltre, offre la possibilità di fare formazione professionale a persone fragili, coinvolte dalle cooperative, che hanno potuto fare esperienza concreta nello smontaggio e nel trasporto degli arredi.
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