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Rette invariate all’Ircer: "Aumentiamo i posti letto"

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15.02.2026

Le rette della casa di riposo Ircer non subiranno aumenti. È quanto ribadito dal presidente della Fondazione, Riccardo Ficara Pigini che ha assicurato come le famiglie possano restare tranquille sul fronte dei costi, nonostante le difficoltà legate alle procedure regionali per l’erogazione dei contributi. Il tema ruota attorno al sistema di accreditamento delle strutture sociosanitarie, requisito necessario per poter ricevere gli adeguamenti economici previsti dalla Regione.

Nel caso dell’Ircer, la posizione appare più solida. "Noi siamo accreditati e quindi siamo a posto da questo punto di vista", sottolinea Ficara precisando che il problema riguarda soprattutto le strutture non ancora accreditate che al momento non possono beneficiare degli aumenti dei contributi. Nonostante ciò, la Fondazione guarda alla questione con un’ottica generale. "Se fosse solo per l’interesse dell’Ircer saremmo tranquilli, ma dobbiamo difendere tutte le realtà", spiega il presidente. Resta, comunque, confermata la linea già comunicata ai familiari degli ospiti durante un incontro tenuto a fine gennaio: "La retta rimarrà quella attuale e non verrà aumentata".

Una scelta sostenuta anche dall’indicazione regionale di non trasferire nuovi oneri economici sui cittadini. Parallelamente, l’attenzione dell’Ircer è concentrata sul potenziamento degli spazi dedicati alla Rsa. Attualmente una parte della struttura è utilizzata per questo servizio, mentre un’altra ala resta inutilizzata. L’obiettivo è recuperare questi ambienti per aumentare i posti disponibili e migliorare le prestazioni offerte agli ospiti, ad esempio incrementando i servizi assistenziali come il numero di bagni assistiti settimanali. Sul tema si è aperto un confronto con l’Ast, alla presenza anche del direttore generale Alessandro Marini. Il principale ostacolo riguarda una convenzione firmata anni fa che prevedeva la concessione degli spazi all’azienda sanitaria per un periodo molto lungo, fino a 99 anni, a fronte di lavori di ristrutturazione effettuati dall’ente sanitario. Ora si sta cercando una soluzione amministrativa che consenta di scorporare quegli interventi e restituire alla Fondazione la piena disponibilità delle aree. Tra gli interventi in programma figura anche il completamento della climatizzazione dell’intera struttura. Alcuni impianti, frutto anche di donazioni del passato, risultano ormai obsoleti e non più installabili o convenienti da mantenere. La direzione ha già avviato un percorso di aggiornamento tecnologico con l’obiettivo di dotare tutte le camere di sistemi di raffrescamento moderni ed efficienti, intervento ritenuto ormai indispensabile anche alla luce delle estati sempre più calde.


© il Resto del Carlino