’La Rotta del Baccalà’ in riviera. Progetto tra gusto e tradizione
La presentazione dell’iniziativa
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Si chiama ’La Rotta del Baccalà’, ed è un percorso gastronomico dedicato a uno dei protagonisti più autentici della tradizione marinara, il progetto che nasce attorno a un alimento che un tempo era simbolo di povertà e sacrificio. Prenderà il via martedì 3 marzo e per tutti i martedì di Quaresima andrà ad animare le serate all’Antico Caffè Soriano. "Il martedì e il venerdì erano giorni di rinuncia alla carne, e il baccalà rappresentava il cibo del sacrificio, semplice, ma nutriente. Oggi, paradossalmente, è diventato un prodotto ricercato, quasi di lusso. Noi vogliamo restituirgli il suo valore storico, culturale e identitario", ha spiegato Carlo Giudici alla presentazione del percorso, realizzato grazie alla collaborazione di Baccalà Monti, Roberto Capecci artigiano del vino, Quattro Pallette e Circolo dei Sambenedettesi.
Saranno presenti ospiti di rilievo, tra cui l’avvocato Antonio Merlini, della famiglia La Pannelletta, pionieri della pesca meccanica e Paolo e Massimo Monti, che ripercorreranno l’epopea della pesca e del baccalà, con Gino Troli, presidente del Circolo dei Sambenedettesi. "Il rapporto tra San Benedetto e il baccalà ha ormai un rilievo storico. Già nell’Ottocento i nostri commercianti partivano con il calesse spesso pieno di prodotti di drogheria per recarsi nelle campagne marchigiane, umbre e laziali con lunghi viaggi e fermate nei centri attraversati dove gli acquirenti facevano capannello. Poi negli anni Trenta fu l’intuizione di Filippo Merlini (la pannelletta ) di condurre i suoi piropescherecci attrezzati, nei mari del Nord Europa prima e in quello della Groenlandia poi, per la pesca del merluzzo e la produzione di un baccalà salato autarchico che fu esaltato persino dal duce e dai filmati Luce del tempo", dice Gino Troli.
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