Piazza Redi: braccio di ferro sui portici: "Il problema vero è la manutenzione"
Lo stato in cui versano, ad oggi, i portici di piazza Redi, su cui è previsto un intervento di riqualificazione dall’iter complicato
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Nell’arco di 48 ore, gli amministratori dei 22 condomini di piazza Redi, hanno ricevuto decine di telefonate da parte dei residenti della zona, allarmati dai problemi che nei giorni scorsi il Comune ha fatto emergere sui lavori di riqualificazione dei portici della piazza e dalle difficoltà, espresse dagli stessi amministratori, di raggiungere l’unanimità dei consensi per poter procedere. Non ci stanno però, gli amministratori, a passare per quelli che si oppongono ai lavori, perché dopo aver ricevuto da parte del Comune la bozza del documento di accordo, hanno sollevato alcune perplessità tecniche rilevate nel testo, sperando si potessero trovare delle soluzioni. Invece, qualche giorno dopo, senza aver ricevuto risposte, si sono trovati di fronte a una nota pubblicata del Comune.
Ripercorrendo le tappe, il Comune ha messo a disposizione circa un milione di euro per il rifacimento dei portici, a patto che i condomini raggiungessero il consenso unanime per procedere coi lavori. Una condizione complicata, come detto dagli amministratori, che oggi ci tengono a specificare anche le altre questioni irrisolte. Lo fa Giovanni Rossini di Tecnostudio, inviando una lettera al sindaco Biancani: "Lei cerca un consenso unanime dei residenti per i lavori e non le servirebbe come più volte dimostrato dai suoi predecessori – dice - ma potrei rispondere con quasi matematica certezza che non esiste in piazza Redi un solo condomino contrario al rifacimento dei portici. L’atto che pretende sottoscritto dagli amministratori per tale asseveramento, avrebbe un contenuto palesemente in violazione alle norme vigenti. Infatti da esso si evince che la richiesta non è quella di un permesso per l’esecuzione dei lavori, bensì di una formale rinuncia, da parte di tutti i cittadini della piazza Redi, ai propri diritti: quella cioè di avere dei portici decorosi a spese di chi li utilizza, appunto il pubblico".
Il nodo della manutenzione dei portici rimarrebbe quindi aperto. "A tale proposito – aggiunge Rossini - mi chiedo anche per quale motivo i portici di via San Francesco non abbiano richiesto la proposta di sottoscrizione di un simile atto o perchè l’esecuzione di quelli del corso XI settembre abbiano preso il via nonostante alcune contrarierà espresse dai residenti". Sulla questione, tiene a fare delle precisazioni anche un’altra amministratrice, Morena Basilico: "Non vi è alcuna contrarietà all’intervento, né da parte degli amministratori né, in linea generale, da parte dei condomini. C’è sempre stata massima collaborazione. Gli amministratori hanno trasmesso al Comune osservazioni sulla bozza di accordo e non abbiamo ricevuto riscontro. Le criticità evidenziate riguardano anche la natura giuridica dell’atto, che prevede la costituzione di una servitù su proprietà private e richiede il consenso unanime dei singoli proprietari. Tale condizione, incidendo su diritti reali, non può essere garantita dagli amministratori e rende il procedimento complesso".
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